Falsi miti sulla coppia (in crisi)

Falsi miti sulle coppie (e le loro crisi)

Benessere di Coppia e Falsi miti, o meglio: come stare bene nelle relazioni sentimentali e superare i momenti di crisi?

Nessuno ne è immune. Sicuramente, nel corso delle nostre relazioni di coppia, ci siamo imbattuti in qualche problema.

A quanti di voi è capitato di trovarsi coinvolti in svariate dritte su come migliorare la situazione? Per un attimo l’intero mondo ha cominciato a trasudare consigli, pillole e segreti sul benessere di coppia e la sua durata.

Tralasciamo, in questo momento, situazioni ben più complesse e articolate (questa è un’altra storia).

Se in questo momento, dopo l’ennesima discussione, state pensando “Eccoci! Di nuovo” forse è perché avete sentito e seguito alla lettera un consiglio.

Avvicinatevi.

Vi sussurro un piccolo segreto: niente di più errato!

Non importa se questa dritta l’avete captata dal vostro barbiere/parrucchiere/estetista, dal parroco durante la funzione domenicale, da uno psicologo in televisione, o dalla persona a voi più cara (con un totale rispetto per tutte queste figure, ovviamente).

Purtroppo, ancora oggi, ci sono infinite idee radicate profondamente nella cultura popolare. La loro esistenza, però, non preclude che queste debbano obbligatoriamente essere aderenti e applicabili alla nostra coppia.

Ogni coppia è unica. Ogni relazione ha una propria storia, un proprio linguaggio, un proprio odore e una propria musica.

Ok, ma allora, quali sono queste idee su cui spesso inciampiamo? Anzi, quali sono questi falsi miti sulla coppia da cui dobbiamo stare alla larga? 

Proviamo a individuarne alcuni:

1: I problemi personali uccidono la coppia!

Giusto per cominciare leggeri è giusto evidenziare che tutti noi abbiamo i nostri mostri, le nostre manie e i nostri comportamenti irrazionali. Sono i nostri, ci caratterizzano e non interferiscono (o non dovrebbero interferire) con la relazione di coppia, con il suo benessere e il suo equilibrio.

Piccola osservazione: non dobbiamo conformarci meccanicamente alle richieste imposte, ma trovare una persona che accetti noi e le nostre manie e che ci tratti come partner. Qualcuno con cui poterci incastrare. In breve una via di mezzo tra il “sono fatto così!” e il “sono come tu mi vuoi!

2: Gli interessi comuni tengono uniti

Mi scappa un sorriso mentre penso alle nostre relazioni. Quante volte ci siamo ritrovati a tavolino con la nostra dolce metà per organizzare qualcosa da fare insieme. Soprattutto, quante di queste attività erano veramente condivise e desiderate, e non avviate solo per far piacere o evitare possibili discussioni?

Piccola osservazione: non importa quante, né quali, attività avete deciso di fare, l’importante è come si interagisce mentre le si svolge. L’obiettivo non dovrà essere solo quello di passare del tempo insieme, ma soprattutto di approfondire e arricchire l’interesse reciproco e i sentimenti in gioco.

3: Evitare i conflitti è deleterio.

Se siete delle persone temerarie o autolesioniste che fate del “comunicazione a tutti i costi” il vostro motto di vita, sappiate che dire le cose esplicitamente come stanno, sempre e comunque, non sempre è positivo.

Quante volte è capitato di immaginarci di entrare in scena con un fare da eroe, dire ciò che pensiamo, ed essere ammirati e lodati per l’onestà? Ma soprattutto, quante volte questa immagine si è rivelata coerente con la realtà?

Eccoci qua, ancora una volta impantanati tra le appiccicose idee radicate e generalizzate che ci propinano.

Piccola osservazione: ogni coppia è unica, singolare e quindi con un proprio modo di entrare in conflitto. Alcune evitano il conflitto come la peste, altre approfondiscono le divergenze (aprendo molteplici scenari). Non esiste la modalità giusta, ma solo quella in cui i partner si sentono a proprio agio.

4: Il reciproco compenso è fondamentale.

Qui le cose cominciano a complicarsi.

In linea con i primi tre passiamo ad uno step successivo e arriviamo al “contributo dell’altro”. In questo caso, con il termine “contributo” non intendiamo la presenza (emotiva e affettiva) dell’altro, ma un vero e proprio scambio (a tratti materialistico) tra i partner.

Generalmente la coppia funziona sulla base di una contratto implicito di ricompensa. Un flusso costante in cui i partner, in sincrono, reagiscono ai reciproci atteggiamenti. Ma è proprio all’interno di relazioni incrinate che questo rapporto si concretizza.

Piccola osservazione: le coppie felici non hanno una checklist. 

5: La comunicazione.

Più precisamente la capacità di risolvere i conflitti. In effetti questa capacità è da considerarsi un toccasana per la vita di coppia.

Quante volte ci siamo sentiti dire “imparate a comunicare meglio”. Che poi, pensandoci bene, cosa dovrebbe significare?

Quando ci troviamo in conflitto, generalmente, il punto fondamentale è vincere.

Immaginate la scena. La tensione si taglia con il coltello e ognuna delle due fazioni si focalizza sulle proprie ragioni, sul sentirsi parte offesa e sui torti altrui. Gli sguardi trasudano vere e proprie minacce.

Per poterci sentire in un film western mancano solo un cappello, un sigaro, un poncho e lo sfondo desertico.

Inevitabilmente, in questo caso, le linee di comunicazione non possono fare altro che interrompersi.

Ecco che arriva il fantomatico consiglio: provate a comunicare meglio. Si apre uno spiraglio di luce, una brezza primaverile accompagna la tregua. Sicuramente fino alla prossima lite.

Piccola osservazione: una tecnica che preferisco è quella dell’ascolto attivo, attraverso la quale i partner sperimentano una forma di comunicazione nuova. Le coppie, vengono invitate a capire le reciproche differenze, senza incappare in pensieri pregiudizievoli. Il fine ultimo è raggiungere una soluzione senza inutili spargimenti di sangue.

Ma in pratica cosa è questa diavoleria dell’ascolto attivo?

Questa, non solo è un’altra storia, ma è anche piuttosto lunga. Per cui se siete curiosi contattatemi senza esitazione.

Posso dirvi, però che, sicuramente, questo esercizio prevede un duro allenamento da un punto di vista emotivo e, il più delle volte, proprio nel momento in cui il rapporto tende a vacillare.

Inoltre se pensate che l’ascolto attivo possa risolvere i vostri conflitti dedicatevi devoti all’applicazione di questo sport estremo pur sapendo che, in situazioni complesse, da solo non può salvare la vostra relazione.

6: Tutto e il contrario di tutto.

Sì, perché lo stare in coppia, in un certo senso, è tutto e il contrario di tutto. Dobbiamo esserci per la nostra dolce metà, per noi stessi e per entrambi. Dobbiamo parlare, ascoltare, comprendere, rispondere ma anche stare in silenzio. Anzi, condividere il silenzio. Dobbiamo andare alla cieca, guidare e farci guidare.

Ora, se siete arrivati fino a qui, posso rivelarvi un’ultima piccola osservazione.

Non importa quali e quanti siano i falsi miti, i dogmi o le imposizioni culturali che seguite. L’importante è stare bene con se stessi e con il partner.

Il benessere di coppia dovrebbe partire dal presupposto che ognuno deve sentirsi compreso, sostenuto e, soprattutto, libero di essere se stesso. 

Adesso che abbiamo parlato di conflitti vari tra partner, la domanda sorge spontanea: Ok, Gabriele, ma in breve, cosa fa funzionare una coppia? Questa, inutile dirlo, è un’altra storia alla quale dedicheremo l’adeguato spazio.

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