Come giocare in coppia e come migliorare il benessere tra partner attraverso il dialogo e lo scambio? Proviamo a discuterne insieme.

Giocare in coppia. Il benessere tra dialogo e scambio

Come giocare in coppia e come migliorare il benessere tra partner attraverso il dialogo e lo scambio? Proviamo a discuterne insieme.

Eccoci qua!

Ci troviamo, anche questa volta, tra sentieri ardui e scoscesi, proseguendo verso la valle.

Ancora una volta, solo per i più temerari.

Siamo partiti da molto lontano, da quei falsi miti che corrompono le nostre aspettative. Ovvero quelle impostazioni, ormai stantie ma che, per inerzia, dipingono immagini di una coppia prestampata.

Da qui il bivio, la scelta: pillola azzurra o pillola rossa? Cerco di vivere una relazione quanto più partecipe o proseguo attraverso imposizioni generalizzate?

Da bravi avventurieri, individuato un sentiero nuovo, a colpi di machete, ci siamo fatti strada tra la fitta boscaglia.

Ci siamo anche chiesti cosa possa far funzionare una coppia nella sua esclusiva individualità.

Da qui, ne sono emerse diverse sfaccettature, diverse dimensioni relazionali all’interno delle quali i partner sperimentano se stessi e la coppia.

In questo caso, i concetti di cura, equilibrio, scambio e partecipazione generano nuove forme di complicità e gioco, di benessere generato dal benessere e di paradossale vicinanza del rimanere se stessi con l’altro.

Adesso, eccoci qua!

Dopo aver ipotizzato cosa fa funzionare le nostre fantastiche e dolci coppiette, adesso proviamo a entrare nel cuore di queste attraverso diverse forme di gioco.

Ormai è chiaro: la presenza di legami affettivi ben intrecciati e consolidati si presenta come un elemento fondamentale per il benessere di coppia.

Ok, ma in che senso?

Prendiamola larga e, come nelle migliori serie TV, vediamo di sintetizzare gli episodi precedenti.

Previously on “Il benessere di Coppia”.

Che sia il punto di partenza o l’obiettivo finale, l’incastro con il nostro partner è la concretizzazione di una individuale serenità relazionale.

Più ci sentiamo accettati, meglio stiamo individualmente e in coppia.

Diventa fondamentale una dimensione di giocosa intimità che solleciti la ricerca di sé, dell’altro e della relazione.

In breve, il buon esito del rapporto e delle sue crisi dipende dalla capacità dei partner di assumere un ruolo amicale e complice.

Il tutto, ovviamente, non è immune dalle precedenti esperienze relazionali. Infatti, da queste, i partner-complici-amici, ne co-creano di nuove.

La domanda nasce spontanea.

In questa fantomatica storia d’amore, le dinamiche tra i partner da cosa sono condizionate?

Qui la trama si infittisce, quindi munitevi di un bel calice di vino (vi consiglierei un buon Nerello Mascalese – parere personale), mettetevi comodi e vediamo di proseguire il nostro cammino.

1) L’intelligenza emotiva

Per citare un tizio a caso, il caro e buon Proust diceva: “Il viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere occhi nuovi”.

La relazione sentimentale tra i due partner-complici-amici, in questo caso, diventa mezzo e meta di un viaggio.

Una coppia emotivamente intelligente è più felice perché capace di comprendere, onorare e rispettare reciprocamente la propria individualità.

Detta così, in effetti, sembra una frase presa dal film Amici Miei di Monicelli.

Aspettate un attimo.

Vi siete mai ritrovati a creare delle parole nuove (spesso senza senso), magari per gioco con qualche amico/a?

Ecco, i partner-complici-amici, similmente, co-creano delle modalità tutte loro per impedire di sprofondare in dinamiche negative. In breve, una coppia emotivamente intelligente riesce ad individuare le opportune risorse in sé e nell’altro al fine di risolvere una certa problematica.

Praticamente l’intelligenza emotiva nella coppia garantisce la possibilità di essere in contatto con le emozioni proprie e del partner.

Piccola osservazione: Proviamo a chiederci come stiamo e come, secondo noi, sta l’altro (se riuscite a farlo durante una lite avete tutta la mia stima).

Avete presente “Indovina Chi?”, il famoso gioco della Hasbro? Lo scopo era scoprire i personaggi dell’avversario attraverso delle domande chiare e dirette: ha gli occhiali? Ha i baffi?… è Bob!

Certo, potrà sembrare semplicistico, ma porci delle domande spesso potrebbe aiutarci a vederci con gli occhi dell’altro. Quindi facilitare il contatto emotivo, il dialogo e, indovinate un po’, la risoluzione di un conflitto.

2) Ring of Fire

La presenza dell’intelligenza emotiva nella coppia comporta la presenza di una certo grado di tenerezza e ammirazione.

Queste richiamano nuove forme di dialogo e ascolto. Da qui nasce un legame che trae il suo potere dalla capacità dei due piccioncini di saper giocare sui limiti ed eccessi propri e del partner. Con il termine “giocare” mi riferisco alla possibilità di sentirci liberi di dialogare, addirittura ironizzare con rispetto, delle proprie e altrui mancanze o propri e altrui eccessi. Un gioco di incastri in cui ci si compensa e supporta.

Così, nell’individuare le aree problematiche i partner imparano a venirsi incontro rinnovando ammirazione e tenerezza.

Piccola osservazione: Johnny Cash, con “Ring of Fire” si riferisce all’innamoramento. Questa canzone prende vita da una frase letta dalla moglie di Johnny su di una raccolta di poesie: “l’amore è come un anello di fuoco cocente”.

Curioso quanto la tenerezza, l’ammirazione e la disponibilità al gioco abbiano creato un successo del genere.

3) L’intima connessione interpersonale

La coppia emotivamente intelligente vive la propria esperienza relazionale con un senso di continuità. Ma in che senso?

Avete presente quando nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza di prendersi cura di sé e di ciò che ci circonda? Bene, in questo caso l’intimità tra i partner-complici-amici è interconnessa ad una sorta di equilibrio tra la capacità di dare e ricevere cure e la sensazione di indipendenza e autonomia.

In breve i partner sperimentano la presenza di vicinanza e contatto pur mantenendo viva la capacità di esplorazione dell’ambiente esterno.

Piccola osservazione: Preservare le proprie esperienze non significa solo dare valore all’individualità propria e dell’altro, ma anche mettersi nella condizione di poter conoscere il mondo interno dell’altro. In concreto significa giocare abilmente con lo spazio proprio, del partner e della coppia. Ovvero, ad esempio, fare intense esperienze di coppia e individuali.

Tre punti. Tre brevi e semplici punti che due partner-complici-amici conoscono bene.

Adesso tutto sembra prendere forma: il dialogo, l’ascolto, l’ammirazione e la tenerezza.

Ma quali sono le strategie che i partner possono adottare per migliorare il benessere di coppia?

Questa, ovviamente, è un’altra (lunga) storia.

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1 commento su “Giocare in coppia. Il benessere tra dialogo e scambio”

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