Sport e benessere di coppia

Attività sportiva e Benessere di Coppia. Come migliorare la comunicazione attraverso lo sport.

Rito e incontro. Lo sport, nella coppia, diventa anche questo.

Abbiamo visto i partner nel loro abile destreggiarsi tra reparti dell’ortofrutta e ricette della nonna.

Siamo stati curiosi commensali, abili osservatori dello scambio intimo e costruttivo che, attraverso il cibo, la coppia ha portato avanti.

Ci siamo divertiti, con la coppia in cucina, nel selezionare gli ingredienti migliori, sentirne il profumo e immaginarne l’impiattamento.

I partner-complici-amici, come ormai ci piace chiamarli, si sono mossi abilmente tra ricordi, sguardi, intimità e desiderio. Il tutto davanti ad una buona prelibatezza.

 

Ma cosa succede se applichiamo il valore di rito e incontro anche allo sport?

Alimentazione e attività sportiva, si sa, vanno a braccetto. Oltretutto è ormai noto a tutti: il benessere fisico e benessere psicologico sono imprescindibili.

Sappiamo che l’attività fisica migliora il tono dell’umore, la propria autostima e, di conseguenza, ne facilita le relazioni sociali.

 

Quindi, perché non unire le due cose?

Oggi, proviamo a guardare allo sport come un momento di condivisione tra i partner. Come abbiamo fatto con la cucina nell’articolo precedente.

Così, lo facciamo giusto per divertirci. Come sempre.

Cominciamo con il dare allo sport un obiettivo. Non il solito scopo di benessere orientato alla forma fisica o allo sfogo o svago. Non solo un fine individuale, ma anche relazione.

Diamogli una forma di complicità, partecipazione, conoscenza, scambio e gioco.

Ma, prima di addentrarci in tutto questo poniamoci una domanda (un’altra):

Sport e coppia, come di uniscono?

Per rispondere, con ordine, dobbiamo considerare i benefici ricavati dallo sport. In pratica, e molto brevemente, troviamo miglioramenti da un punto di vista psicologico e relazionale.

Individualmente si mette in moto un complesso sistema psicofisico che sfocia in una rilettura di sé e del proprio modo di sentirsi.

Il tutto, non è da escludere, ne facilita l’accesso alle relazioni sociali.

In breve, anche se non ce ne accorgiamo immediatamente, l’aspetto psicologico e relazionale beneficiano del nostro impegno e della nostra attività sportiva.

Da qui, migliorando la nostra predisposizione e la nostra risposta emotiva, sembra che migliori anche la comunicazione, l’intesa relazionale e sessuale e il benessere individuale e di coppia.

Il pacchetto Deluxe.

Cosa succede quando guardiamo allo sport come un incontro tra partner?

O meglio, cosa accade ai partner quando, l’attività sportiva, diventa una sorta di rito o appuntamento che la coppia mette di atto?

Fate un bel respiro e osserviamone i benefici.

1) “Rottura” della routine

La prima cosa che possiamo individuare, infatti, è che lo sport, in questo caso di coppia, rompe la routine.

Non in maniera drastica. Ma ben organizzata, pacata.

In pratica crea un’interruzione nella monotonia di tutti i giorni. Qua, i partner, si incontrano e definiscono, contrattano e negoziano i termini per definire la loro attività di coppia.

Diventa, quindi, un laboratorio dove poter mettere in pratica le abilità comunicative di cui disponiamo.

Il tutto, se portato avanti adeguatamente e senza rinunciare a se stessi.

Piccola osservazione: la “rottura della quotidianità” parte ben prima dell’attività sportiva di coppia. Prende il via già nel momento in cui definite l’idea di cominciare un’attività di coppia. In pratica qualcosa come “Guarda, ho visto questo reel sul parapendio di coppia. Ti andrebbe di farlo insieme?

2) Fantasia VS Realtà

L’attività sportiva di coppia non è un “vorrei fare questo…facciamolo!”

Si tratta di qualcosa che non vi mette solo di fronte alla realizzazione di una vostra fantasia. Ma, nel vostro organizzarvi, vi posizionate anche davanti alla fantasia del vostro partner.

Ovviamente, piccolo spoiler, non sempre combaciano (e va benissimo così).

Piccola osservazione: Dialogare e costruire insieme l’attività richiede ottime strategie di gestione del conflitto. Oltre che una certo grado di consapevolezza del fatto che pensarla diversamente non vi rende meno coppia.

3) Intensità

Stiamo già rompendo la nostra routine di coppia e, con grande stupore, ci stiamo accorgendo che riusciamo a reggere un confronto costruttivo.

Fantastico! Direi che siamo a metà strada.

Già in questa fase, prima di imbracarci e abbracciare i cavi di un parapendio, soffermiamoci sul porci alcune domande.

Quanto, in questa contrattazione c’è di noi come partner? Quanto, nel nostro abile contrattare, stiamo andando incontro a quello che dice il nostro partner?

In breve, poniamoci dei quesiti in merito alla nostra posizione e cosa, di quello che stiamo vivendo, sentiamo nostro (sia individualmente, che come coppia).

Piccola osservazione. Non è tanto il “fare” un attività che genera benefici alla coppia. Ma, piuttosto, l’intensità che mettiamo. Un qualcosa che risponde a domande tipo:

Sono in contatto con me stesso (e le mie emozioni) e con il partner (e le sue emozioni), mentre facciamo questa attività?” oppure, “In questo momento condiviso, sento che c’è qualcosa di mio e del partner?”. Oppure, ancora meglio, “cosa significa per me tutto questo?”

(quest’ultimo mi sa molto di jedi).

Comunque, facendola breve, che sia trekking, rafting o yoga, ciò che si crea è comunque un mix di nuovi stimoli. Questi devono essere colti e usati.

Naturalmente, ogni stimolo aumenta le tematiche di confronto. Si discute, si parla. Ci si incontra fuori dall’ordinario conosciuto.

Da qua accediamo al nostro terzo e, per fortuna, ultimo beneficio.

4) Gita fuori porta

Come gli altri, e forse di più, il beneficio di cui parleremo adesso non è da sottovalutare.

Immaginate di entrare in un’altra dimensione. Tutto cambio forma e colore.

Il tutto perché facendo esperienze nuove e intense, conoscendoci al di fuori della nostra routine, si accede ad una nuova forma di relazione. I due imparano ulteriori modi per comunicare, dialogare e ascoltare. In pratica, per stare insieme.

Facciamo maggiori esperienze. Queste, di conseguenza, ci portano a conoscere nuovi aspetti nostri e del partner.

Così facendo ci troviamo davanti a due vie.

Da una parte impariamo a vederci con occhi diversi, conoscere i propri limiti e punti di forza. Ci possiamo porre domande su di noi e sul partner, sui rispettivi ruoli e modi all’interno della coppia. Dall’altra parte, paradossalmente, il tutto, potrebbe anche portare beneficio in sede di conflitto.

Dico “paradossalmente” perché (ri)conoscere il nostro partner che si vive e percepisce in modo nuovo, potrebbe aprire i cancelli a nuove forme di conflitto.

Nuovi attriti che, se ben gestiti, amplierebbero nuovi modi per stare in coppia.

Del resto sarebbe utopico e inutile, per la nostra crescita, ipotizzare l’estinzione dei conflitti. Ma aumenterebbero le situazioni e le esperienze. Così, il viverle con intensità, ci mette di fronte ad una maggiore consapevolezza di noi e di chi abbiamo accanto. Aumentando la curiosità e migliorando le modalità di gestione delle liti, dell’ascolto e del comunicare.



In pratica, attraverso l’attività sportiva la coppia si reinventa. I due entriamo in contatto con le proprie vulnerabilità e con le proprie risorse.

Pronti per la prossima attività!

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